future mamme

31 Agosto 2009

La valigia per l’ospedale al momento del parto

Per tutte le future mamme arriva il momento di dover preparare la valigia da portare in ospedale al momento del parto e i dubbi a riguardo sono sempre gli stessi: qual è il momento giusto per prepararla e cosa occorre mettere in valigia?

Per fare le cose con calma è consigliabile preparare prima una bella lista di tutto l’occorrente, in modo da rendersi conto di cosa è necessario comprare, poi per mettere tutto in valigia basta un attimo, anche se è preferibile farlo un pò in anticipo, verso l’inizio dell’ultimo mese. Ad ogni modo bisogna stare tranquille, se pure si arriva in ospedale senza valigia, ci sarà chi nel giro di poco tempo riuscirà a portarvela.

In genere ogni ospedale o clinica stende una propria lista su cosa deve portare la mamma per sé e per il suo bambino, ma alla fine l’occorente essenziale è sempre lo stesso.
Ecco alcuni consigli:

Occorente per la mamma

  • 3 camicie da notte con apertura sul davanti per l’allattamento
  • ciabattine, preferibilmente quelle per doccia
  • reggiseni per l’allattamento e coppette assorbenti
  • slip monouso a rete
  • assorbenti grandi post parto
  • detergente specifico post parto, dato che molto probabilmente si avranno dei punti
  • asciugamani e oggetti per uso personale
  • abiti per uscire dall’ospedale, se non si intende mettere quelli con cui si è arrivati in ospedale

Occorrente per il bambino

  • 3 cambi completi, da mettere in bustine separate con il numero e il vostro nome: tutine lunghe o corte a seconda della stagione, camiciola della fortuna se lo si desidera, calzini, body.
  • un asciugamano
  • una copertina se è inverno

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10 Agosto 2009

Alimentazione, gravidanza e celiachia

Si sa che una corretta alimentazione in gravidanza è fondamentale per la salute del nascituro, ma studi recenti confermano che anche l’alimentazione seguita dalla donna prima della fecondazione, può determinare la salute futura del bimbo.

Si rivela quindi sempre più importante la corretta abitudine alimentare generale, e soprattutto nel periodo che intercorre tra l’ovulazione e il concepimento, un periodo, secondo gli esperti, critico e determinante per il feto.

Se la corretta alimentazione è importante in generale, lo è ancora di più per una donna celiaca in gravidanza. Chi segue la giusta dieta senza glutine può stare tranquilla per se e per il nascituro, ma è importante assicurare il giusto apporto di calcio, soprattuto se la diagnosi di celiachia è avvenuta in età adulta. Questo perché il malassorbimento potrebbe aver “minato” i depositi di calcio nelle ossa e la gravidanza già di per sé causa perdita di massa ossea.

Il latte è l’alimento che contiene più calcio, a differenza dei formaggi con cui si rischia di assumere troppo colesterolo a discapito del giusto apporto di calcio.

Se si segue la giusta dieta senza glutine, non ci sono particolari problemi o rischi nell’affrontare una gravidanza, ma è diverso per una donna che non sa di essere celiaca. In questo caso il glutine può causare una serie di danni; rischio di abortire circa 9 volte più frequente rispetto alle donne non celiache, o di avere un bambino sottopeso alla nascita o di allattare meno e con più fatica.

Nonostante si “lavori” molto per una diagnosi precoce di celiachia, sono ancora parecchi i casi in cui la diagnosi si fa tardi, magari proprio durante una gravidanza o immediatamente dopo. In questi casi comunque è consigliabile non rimandare la gastroscopia per la diagnisi definitva tramite biopsia, altrimenti si rischia di dover poi reintrodurre il glutine nella propria dieta, perchè la dieta senza glutine corregge le lesioni intestinali.

Un supporto importante per le donne in gravidanza celiache, ma anche per quelle che non lo sono, è la vitamina di acido folico che previene le malformazioni dei feto. Sembra ci siano dati in letteratura che mostrano come, in una piccola percentuale di casi, alla base di queste malformazioni ci possa essere una carenza di acido folico dovuta ad una celiachia non diagnosticata. Anche per le donne celiache a dieta, comunque, vale la raccomandazione di assumere quotidianamente acido folico.

Per quanto riguarda invece i problemi psicologici è normale che una donna celiaca in gravidanza si faccia mille domande e abbia timori per la salute del nascituro, ma non è il caso di allarmarsi oltremisura. Basta un pò di equilibrio e seguire le normali regole relative allo svezzamento con un’attenzione ad eventuali segni clinici e poi, dopo aver introdotto il glutine, è bene procedere allo screening con il prelievo di sangue.

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