future mamme

30 Marzo 2009

Le mamme di Milano hanno un portale dedicato

Tutti sappiamo come sia difficile organizzare la vita in una grande cittò, se poi si tratta di una giovane mamma che magari lavora, allora si tratta piuttosto di un’autentica prova di sopravvivenza urbana!

Consapevoli di tutto questo perché l’hanno provato in prima persona, le fondatrici di www.radiomamma.it si rivolgono soprattutto alle mamme, ma anche ai genitori e ai nonni che vogliono godersi Milano e contribuire a renderla una città capace di intercettare e rispondere in maniera creativa ai bisogno delle famiglie.

Ecco allora che, sudddivisi per zona cittadina, si trovano informazioni utili su eventi a misura di bimbo, locali ed esercizi commerciali “family friendly” (con tanto di bollino qualità!) dove i bimbi sono i benvenuti, e “itinerari carrozzinabili” per permettere al genitori e nonni di passeggiare per la città senza l’ansia del solito percorso a ostacoli.

RadioMamma non è soltanto un sito di informazioni ma anche e soprattutto una community dove ciascuno può lasciare i propri suggerimenti, trovare risposta alle proprie domande e condividere con altri genitori i propri stratagemmi di sopravvivenza urbana per adulto con bimbi al seguito.

Si tratta degli stessi obiettivi di www.futuremamme.it ed è per questo che ci fa ancora più piacere segnalare questa realtà: un grosso in bocca al lupo!

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23 Marzo 2009

Cellule staminali: facciamo un po’ di chiarezza

Le cellule staminali hanno la peculiarità di differenziarsi in 220 differenti tipi di cellule presenti nel corpo umano. Attualmente vengono ampiamente impiegate nelle terapie cellulari dove le cellule sane, derivate dalle cellule staminali, rimpiazzano quelle danneggiate. Per molti anni, il midollo osseo è stato considerato la fonte principale di cellule staminali e, di conseguenza, fino a poco tempo fa il trapianto di midollo osseo era il metodo più comune per trattare le patologie curabili con le staminali. Tuttavia esistono numerosi problemi legati al trapianto di midollo osseo, compresa la difficoltà di trovare un soggetto compatibile, l’aumentato rischio di infezioni e il rischio di rigetto.

Inoltre, la donazione del midollo osseo è una procedura rischiosa anche per il donatore.
Per questo motivo, sempre più spesso, i medici si stanno orientando verso le staminali da cordone ombelicale per trattare patologie importanti.Perché le staminali da cordone ombelicale?

Le staminali cordonali offrono svariati vantaggi rispetto alle staminali provenienti dal midollo osseo, tra cui occorre ricordare che:

- la raccolta delle staminali da cordone non comporta alcun rischio per il bambino né per la madre perché viene effettuata subito dopo la nascita.

- Le staminali cordonali sono caratterizzate da una maggiore plasticità rispetto a quelle midollari, appunto perché provengono da un organismo molto giovane che deve ancora sviluppare il suo intero corpo.

- Diversamente dalle cellule staminali embrionali, il sangue cordonale è una fonte di staminali che non rappresenta problemi etici o morali.

- Con le staminali da cordone ombelicale, il rischio di infezioni virali è minore (il sangue proviene da un organismo puro: il neonato).

- C’è un rischio significativamente ridotto di possibilità di rigetto.

- Le staminali da cordone ricorrono in concentrazione maggiore rispetto alle staminali da midollo.

Sebbene il trapianto di staminali da cordone ombelicale abbia molti vantaggi, il suo impiego è piuttosto limitato a causa della difficoltà di trovare un soggetto pienamente compatibile.

Sono numerose le malattie che possono essere curate grazie alle staminali da cordone ombelicale e si tratta sia di malattie congenite (presenti già alla nascita) sia acquisite, ne abbiamo parlato più diffusamente in questo post.

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19 Marzo 2009

Idee e spunti per la festa del papà

Il 19 marzo, come da tradizione, ricorre la festa del papà. Approfittate dell’occasione per trascorrere del tempo insieme ai vostri bimbi e fatevi aiutare da loro, se già sanno farlo, nel preparare un piatto o nel realizzare un pensiero fatto con le loro manine (un disegno, un collage, un oggetto) da regalare al “papà più speciale del mondo”: sarà l’occasione di mettere a frutto la loro creatività e di esprimere il loro affetto.

Per chi cerca degli spunti, Filastrocche.it propone in questi giorni, direttamente nella homepage, idee e suggerimenti per giochi e pensierini da realizzare, oltre a poesie e filastrocche a tema.

Buona festa a tutti i (futuri) papà!

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16 Marzo 2009

…Che pappa buona!

Il gusto è uno dei sensi più evocativi e l’educazione alimentare dei bambini non deve trascurare, nell’ambito di una dieta variata e bilanciata che rispetti il loro fabbisogno calorico e le loro esigenze di crescita, anche questo aspetto.

Una volta terminato lo svezzamento, quando i bambini inziano pian piano a introdurre nella loro dieta i cibi degli adulti, è importante che vengano seguiti alcuni piccoli suggerimenti:

a) che i gusti del bambino vengano rispettati (non va forzato a mangiare qualcosa che non gli piace, rischia di essere controproducente e di creare basi per cattivi rapporti con il cibo);

b) che gli venga propoposta la gamma più ampia di sapori, profumi e consistenze possibili in modo che la sua esperienza del cibo possa essere una continua scoperta, così come lo è quella del mondo circostante e il bambino possa imparare pian piano a delineare i suoi gusti senza pregiudizi;

c) che non venga premiato con cibi palatabili (eccessivamente dolci o salati) o punito negandoglieli: il rischio è quello di falsare la sua educazione alimentare, estremizzando alcuni sapori e legandoli a eventi positivi o negativi della sua vita.

Se i bambini sono un po’ più grandicelli, l’ideale è avvicinarli alla cucina preparando alcuni piatti, di semplice realizzazione, insieme a loro e trasformando l’incombenza della cucina in un gioco. Alcuni spunti, divertenti anche nella presentazione dei piatti, li offre Mister Carota.

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12 Marzo 2009

(future) mamme, splendide donne

In gravidanza sono molti i cambiamenti fisici che interessano il corpo della (futura) mamma: quello più evidente è l’aumento di volume causato in buona parte dal “pancione” e dal seno che si prepara all’allattamento.

Ecco allora che si rischia la comparsa di smagliature, su ventre e fianchi, o di macchie cutanee dovute agli improvvisi cambiamenti ormonali. Ecco alcuni semplici accorgimenti da adottare per prevenire questi inestetismi.

Le smagliature colpiscono più facilemente una pelle poco elastica: una pelle morbida e ricca di acqua ha invece maggiori capacità di adattamento perché è più flessibile. Fin dai primissimi mesi di gravidanza, quindi, è fondamentale prendersene cura bevendo molto (almeno un litro e mezzo di acqua al giorno) e applicando quotidianamente una crema ad azione idratante ed elasticizzante. Va inoltre mantenuto sotto controllo l’aumento del peso, perché più aumenta il volume del corpo, più la pelle è sottoposta a tensione e corre il rischio di “smagliarsi”.

Le macchie cutanee tipiche della gravidanza, dette anche cloasma gravidico, sono dovute invece ai repentini cambiamenti ormonali che favoriscono l’accumulo di melanociti in alcune zone del corpo e che scompaiono naturalmente dopo il parto. In ogni caso occorre evitare il più possibile l’esposizione al sole. Gli esperti consigliano anche l’assunzione di integratori di acido folico perché sembra che la mancanza di questa sostanza favorisca la comparsa del cloasma gravidico.

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9 Marzo 2009

Cinemamme a Roma: il piacere del cinema anche durante l’allattamento

Se sei una mamma amante del cinema e fino a ieri ti pesava rinunciarci durante l’allattamento e se ti piace socializzare, ora puoi sperimentare l’interessante iniziativa Cinemamme che arriva a Roma dal 6 marzo al 24 aprile.

L’iniziativa di Cinemamme già collaudata all’estero, permette alle mamme e ai papà di andare al cinema con il loro bimbo.
Dal 6 marzo ogni venerdì mattina fino al 24 aprile, le mamme che allattano e i papà con i loro bimbi, potranno vedere un film di prima visione alle 11.30 al nuovo cinema Aquila in zona Pigneto (Municipio VI) e partecipare a fine proiezione ad incontri tematici organizzati.

Il costo del biglietto è di soli 3 euro, l’ambiente è accogliente e rilassante e il volume della proiezione è un pò più basso del normale. I genitori potranno portare in sala le carrozzine e il cibo per i bambini e avranno a disposizione uno spazio fasciatoio con pannolini e salviette, e un servizio per scaldare i biberon.

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4 Marzo 2009

Staminali da cordone o staminali da midollo? Differenze e similitudini

Come abbiamo sempre cercato di evidenziare grazie a questo blog, le cellule staminali provenienti dal sangue del cordone ombelicale possono essere utili come terapia per alcune gravi malattie.
Per le stesse patologie, che riguardano per lo più il sangue, si impiegano anche staminali provenienti da midollo osseo.

Cerchiamo allora di capire quali sono le differenze e le similitudini tra queste due tipologie di staminali:
- Le cellule staminali del midollo e del sangue periferico hanno le stesse funzioni delle staminali provenienti da cordone (ovvero sono sostanzialmente in grado di curare lo stesso genere di patologie).
- Le cellule staminali cordonali sono più “pure”, provengono infatti da un organismo appena nato e sono quindi più plastiche e più versatili rispetto a quelle provenienti da un organismo adulto come possono esserlo quelle provenienti dal midollo.

Il prelievo del sangue cordonale si effettua attraverso una procedura che non comporta né rischi né dolore per il bambino (la raccolta viene effetuata subito dopo il parto), mentre il prelievo di midollo per la successiva raccolta di staminali può comportare rischi importanti per la salute del donatore.
La raccolta di staminali da cordone ombelicale è quindi un’occasione unica da cogliere per poter conservare le proprie cellule staminali ad uno stadio che normalmente è precedente l’eventuale e malaugurata insorgenza di una qualche malattia.

Le staminali da cordone, proveniendo dallo stesso individuo, sono per definizione compatibili con il soggetto a cui sono destinate. Così non è per le staminali provenienti da midollo, per le quali spesso è difficoltoso individuare donatori compatibili: avere a disposizione un campione di cellule staminali da cordone ombelicale tramite conservazione autologa è una sorta di assicurazione biologica di grande valore. Le stime statistiche indicano che la possibilità di recuperare un campione di staminali compatibili in una banca pubblica (che pratica la conservazione eterologa) è circa del 30%, mentre la compatibilità tra estranei è 1 su 40.000.

Qualunque sia la scelta che ciascuno opera in piena libertà, emerge chiaramente come la conservazione delle staminali da cordone ombelicale sia un’opportunità in più che non va sprecata: si tratta di un’attenzione particolare alla salute dei propri figli e della propria famiglia.

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